Edilizia e urbanistica, ecco le procedure più complicate e ‘irritanti’

<![CDATA[17/10/2022 – Banche dati non interoperabili, troppi dati (sempre gli stessi) da comunicare, adempimenti duplicati e sproporzionati, incertezza normativa, attese di anni per avere un’autorizzazione.
 
Sono i problemi che emergono dalla consultazione pubblica “Facciamo semplice l’Italia. Le tue idee per una PA amica” condotta dal Dipartimento della funzione pubblica tra febbraio e maggio 2022 per individuare i principali ostacoli burocratici alle attività di cittadini e imprese.
 
L’iniziativa è stata finalizzata a raccogliere informazioni sulle procedure percepite come particolarmente complicate o “irritanti” e idee per semplificarle. L’invito è stato rivolto a cittadini, imprese e professionisti, dipendenti pubblici, amministrazioni pubbliche e associazioni di cittadini, di imprese e del terzo settore. Invito accolto da circa 1000…Continua a leggere su Edilportale.com]]>
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Cessione del credito, via alle comunicazioni per i ritardatari

<![CDATA[17/10/2022 – È stato pubblicato, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il software aggiornato per comunicare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito corrispondente al Superbonus e agli altri bonus edilizi.
 
L’aggiornamento è stato necessario per consentire ai contribuenti ritardatari di avvalersi della remissione in bonis.
 
Remissione in bonis, chi può usufruirne
L’Agenzia delle Entrate ha spiegato, con la Circolare 33/E/2022, che la comunicazione può essere inviata dopo le scadenze prestabilite (29 aprile per i privati e 15 ottobre per le Partite Iva). Questa possibilità si chiama “remissione in bonis” ed è utilizzabile da chi non ha rispettato le scadenze per un semplice ritardo o per…Continua a leggere su Edilportale.com]]>
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Collaudo, l’incarico dato dall’Ente al proprio dipendente va retribuito solo con gli incentivi

<![CDATA[14/10/2022 – Un ente pubblico non può retribuire i propri dipendenti per incarichi di collaudo secondo le tariffe professionali di ingegneri e architetti, neanche se ridotti del 50%.
 
Lo ha chiarito l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) con la Delibera 453 del 5 ottobre 2022, dopo aver esaminato il caso che riguardava un Consorzio di irrigazione e bonifica della provincia di Novara che, in un apposito regolamento per l’affidamento interno dei collaudi, ha previsto il riconoscimento di emolumenti assimilabili ai compensi dovuti ai professionisti.
 
L’Anac ha spiegato che l’attività affidata al personale interno è premiata esclusivamente con gli incentivi che si aggiungono alla retribuzione ordi…Continua a leggere su Edilportale.com]]>
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Cessione del credito, i ritardi nelle comunicazioni costano 250 euro

<![CDATA[13/10/2022 – Come si sanano gli errori nelle comunicazioni relative alla cessione del credito e allo sconto in fattura? Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 58/E/2022.
 
La risoluzione aggiunge delle indicazioni pratiche alle spiegazioni fornite con la Circolare 33/E/2022 che, a determinate condizioni, concede la possibilità di sanare gli errori formali o sostanziali, anche avvalendosi dello strumento della remissione in bonis.
 
Cessione del credito e remissione in bonis
Prima di entrare nel merito, bisogna ricordare che ci sono delle scadenze per comunicare l’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito all’Agenzia delle Entrate. Per il 2021 e per le rate residue del 2020, le comunicazioni devono essere inviate:
– entro il 29 aprile dai …Continua a leggere su Edilportale.com]]>
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Obbligo di POS, in vigore la riduzione delle commissioni interbancarie

16/01/2018 – E’ in vigore la riduzione delle commissioni interbancarie sui pagamenti con POS.
 
E’ stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Decreto Lgs 281/2017 che recepisce la Direttiva 2015/2366 sui servizi di pagamento nel mercato interno e le commissioni interbancarie.
 
La norma contribuirà a diffondere maggiormente i pagamenti con moneta elettronica anche per importi limitati e dovrebbe aprire la strada alla determinazione delle sanzioni a carico di chi non accetta il POS.
 
L’obbligo di POS, lo ricordiamo, esiste già, ma spesso professionisti e commercianti rifiutano i pagamenti con carta perché, di fatto, non sono state ancora introdotte sanzioni adeguate.
 
POS: taglio delle commissioni sui pagamenti
Il decreto prevede che per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non possa essere superiore allo 0,2% del valore.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Oneri di urbanizzazione e sanzioni, nuove destinazioni in vigore dal 1° gennaio

16/01/2018 – Dal 1° gennaio 2018 cambiano i capitoli di spesa cui possono essere destinati i proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle sanzioni previste dal testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001).
 
È l’effetto combinato del comma 460 della Legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016), entrato in vigore il 1° gennaio 2018, e del Decreto Fiscale (DL 148/2017 convertito nella Legge 172/2017).
 
Oneri di urbanizzazione, le nuove destinazioni
La Legge di Bilancio 2017 ha stabilito che dal 1° gennaio 2018 i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni pagate da chi infrange le norme edilizie e urbanistiche, vengano destinati alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e nelle periferie degradate, a interventi di riuso e di rigenerazione, a interventi di demolizione di costruzioni.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Appalti, pubblicato il Decreto BIM

15/01/2018 – Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato il Decreto BIM che stabilisce le modalità e i tempi di introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.
 
Lo fa sapere il Ministero in una nota, nella quale si legge che, in attuazione dell’articolo 23, comma 13, del Codice dei contratti pubblici, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato il DM 560 del 1 dicembre 2017 che definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione, da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici, dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche.
 
“Il decreto – conclude la nota – entra in vigore decorsi quindici giorni dalla.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Débat public, debutto vicino per la nuova procedura

11/01/2018 – È all’esame del Parlamento la bozza del decreto relativo alle funzioni del direttore dei lavori e alle opere sottoposte a débat public.

A fine dicembre 2017 la Ministra per i rapporti con il Parlamento ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di Dpcm concernente modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico.
 
Il débat public, applicazione e procedura

Le grandi opere infrastrutturali di rilevanza sociale aventi impatto sull’ambiente, sulle città e sull’assetto del territorio, saranno sottoposte a dibattito pubblico, una procedura pensata per migliorare la qualità della progettazione e l’efficacia delle decisioni pubbliche mediante la più ampia partecipazione dei cittadini.
 

La procedura si applica ad autostrade e strade extraurbane, tronchi ferroviari, aeroporti, porti, interporti,.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Edilizia libera, nelle aree Unesco è limitata dai regolamenti locali

14/04/2017 – Nelle zone tutelate dall’Unesco è sempre necessario rispettare i regolamenti locali prima di intraprendere un intervento, anche se il lavoro rientra nelle attività di edilizia libera. È arrivato a questa conclusione il Tar Puglia con la sentenza 192/2017.
 
Attività di edilizia libera nelle aree tutelate
Nel caso esaminato, il proprietario di un’abitazione situata in un’area tutelata aveva sostituito gli infissi della sua abitazione con altri in Pvc. Il comune aveva considerato l’intervento abusivo, obbligandolo al ripristino dello stato dei luoghi e al pagamento di una multa.
 
Secondo il proprietario dell’immobile, si trattava di un intervento di manutenzione ordinaria che non richiedeva nessuna autorizzazione perché rientrante tra le attività di edilizia libera. Per questo motivo aveva presentato ricorso, sostenendo che il suo immobile non era vincolato e che il regolamento sui centri.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Correttivo Appalti, Architetti: 'bene l'obbligatorietà del Decreto Parametri'

14/04/2017 – “È sicuramente da apprezzare la modifica dell’art. 24 comma 8 del Codice, grazie alla quale le stazioni appaltanti, per calcolare l’importo dei corrispettivi da porre a base di gara negli affidamenti di Servizi di Architettura e Ingegneria, dovranno fare ricorso al Decreto Parametri e non potranno pertanto continuare a sottostimare tali importi mortificando la qualità delle prestazioni professionali ed i più elementari principi della trasparenza.
 
“A questo proposito va ricordato che le procedure per l’affidamento variano con il variare dell’importo posto a base di gara, per cui le stazioni appaltanti, senza alcuna regola chiara, rischiavano costantemente di sottostimare tale importo, ricorrendo a procedure di affidamento errate”.
 
Così il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sul Decreto Correttivo varato ieri dal Consiglio dei Ministri per.. Continua a leggere su Edilportale.com
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